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IL SEVIZIO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DI BIOQUALITÀ
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Il biologico, nell’agro-alimentare, si identifica con i concetti di sistema e di progresso, cioè l’insieme dei fattori produttivi che migliorano le condizioni di vita, nel rispetto degli elementi coinvolti nella produzione stessa.
Elementi quali la salvaguardia della fertilità dei suoli, la resistenza alle malattie, il benessere animale, si intrecciano con il rispetto dell’ambiente, la salubrità alimentare, la qualità dei prodotti, stimolando un processo evolutivo dell’agro-ecosistema esente dai ritorni deleteri che le tecniche produttive, concentrate solo sul risultato quantitativo, comportano.
In sintesi, il metodo biologico mira all’evoluzione d’insieme del sistema e ricerca la sinergia delle azioni volte allo sviluppo del complessivo scenario ambientale dal quale nasce il prodotto alimentare.
È grazie alla sintonia con questi principi, che l’alimento biologico si arricchisce di valore etico, ed è in base alla capacità di comunicarne i contenuti al consumatore, che si raggiunge la soddisfazione che sta alla base della fattibilità del progetto produttivo. L’alimento biologico deve essere buono, deve esprimere la sua qualità intrinseca, ma deve coinvolgere chi lo consuma in un’esperienza più ampia rispetto alla sola qualità organolettica.
Affinché tutto questo possa avvenire con serietà e trasparenza, è necessaria una coerente e puntuale applicazione delle norme che regolano il sistema biologico, perfezionando così l’immagine di garanzia e fiducia che si vuole trasmettere al consumatore.
La filiera produttiva si deve svolgere in un teatro pubblico, il cui palcoscenico è percorso da attori con ruoli e competenze specifici, ma intimamente legati alla scenografia della rappresentazione. Proseguendo secondo metafora, appare evidente quanto sia importante che gli attori coinvolti conoscano approfonditamente la loro parte, esprimendo la loro imprenditorialità nel rispetto dei principi e nei limiti imposti dalla normativa.
La formazione e l’aggiornamento diventano, dunque, vincoli imprescindibili per il produttore che deve applicare nuove tecniche e strategie produttive, ma anche per il trasformatore che aggiunge qualità e valore mercantile alle materie prime lavorate. Non di meno le strutture di servizio che assistono le aziende e gli organismi che rappresentano o interpretano l’autorità nelle fasi di controllo, abbisognano di una continua acquisizione delle informazioni necessarie allo svolgimento delle singole competenze.
In questa ottica Bioqualità offre il suo servizio, specializzato sulle singole esigenze di formazione ed aggiornamento, fornendo indicazioni nell’ambito di progetti finalizzati, con l’ambizione di diventare partner strategico dei propri clienti.
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SETTORE PRODUTTIVO
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Gestire una azienda agricola con metodo biologico significa adattare le tecniche produttive, le strutture ed i fattori della produzione in genere, ai vincoli posti dagli standard normativi prescelti per la certificazione (BIO, NOP, JAS, ecc). Il processo di cambiamento gestionale nella conduzione dei terreni o degli allevamenti, va seguito negli adempimenti burocratici ma, soprattutto, nelle scelte tecniche più adeguate all’ambiente produttivo ed alle risorse disponibili in azienda.
In questo ambito Bioqualità propone ai centri di assistenza o consulenza già attivi sul territorio nazionale, un servizio specifico di formazione ed aggiornamento rivolto al personale tecnico.
La consulenza si articola con incontri programmati in coincidenza con l’emergere di problematiche generali (nuove norme e procedure, problematiche produttive, formazione tecnica, ecc) e attraverso risposte in tempo reale ai quesiti, difficoltà, incertezze, incontrate durante lo svolgimento del lavoro di assistenza, o ancora con affiancamento al personale tecnico durante l’attività di servizio in azienda agricola.
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INDUSTRIA AGRO-ALIMENTARE
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Per un’azienda che chiede la certificazione biologica, è imprescindibile un investimento in formazione, rivolto al personale coinvolto nel progetto.
La precisa conoscenza del sistema biologico, è il presupposto essenziale per ottenere il successo commerciale programmato. Tale obiettivo, è perseguibile attraverso l’approfondita conoscenza della normativa di riferimento, delle tecniche e degli strumenti produttivi compatibili con il metodo biologico, del sistema di controllo e certificazione adottato dagli Enti autorizzati dal Ministero, e con uno scambio costante di informazioni qualificate, necessario a mantenere un buon livello d’aggiornamento.
La certificazione, infine, presuppone l’instaurarsi di un articolato rapporto con l’organismo di controllo prescelto. La complessa documentazione da presentare e da mantenere aggiornata, e le verifiche ispettive da subire, ne sono le caratteristiche principali. Capire le logiche che sottendono all’attività di controllo svolto in azienda, ottimizzare il rapporto con il personale ispettivo, evitare ogni inutile contrasto, ottimizzando il servizio di certificazione ricevuto.
In questi casi, Bioqualità è in grado di offrire interventi formativi sul personale coinvolto nella gestione dei prodotti biologici e sul loro costante aggiornamento; in tale azione, il consulente può affiancare le maestranze aziendali durante lo svolgimento di specifici adempimenti. La qualificazione dei fornitori della filiera biologica è un ulteriore campo di applicazione del servizio offerto.
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ENTI PUBBLICI E AUTORITÀ DI CONTROLLO
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La certificazione, passa attraverso i nuovi regolamenti europei 834/07 e 889/08, in vigore dal primo gennaio di quest’anno, dal testo unificato adottato dalla 9° Commissione Permanente per i disegni di legge n. 1035 e 1115 in discussione in Parlamento, e dal nuovo D.M. di attuazione che recepisce i regolamenti comunitari. Tutti questi, rappresentano il complesso e rinnovato quadro normativo al quale sia le aziende, sia gli addetti al controllo, devono fare riferimento. Nasce la necessità, dunque, per tutti i soggetti coinvolti nell’attività di controllo, di aggiornare la propria conoscenza normativa. Ma non solo. Per l’efficace gestione di una visita di controllo, infatti, non basta la conoscenza della normativa di riferimento e del settore produttivo che si sta controllando. Una visita ispettiva è, soprattutto, raccolta di informazioni, e il successo di tale operazione, è condizionato dalla capacità di gestire efficacemente il rapporto con il proprio interlocutore aziendale. La padronanza delle tecniche di comunicazione, la sensibilità e la capacità di adattamento al contesto, sono elementi importanti per questa attività.
L’azione di BIOQUALITÀ può essere mirata alla programmazione di corsi di formazione, aggiornamento, divulgazione o per lo sviluppo di progetti Regionali ove siano necessarie competenze specifiche in campo biologico.
Con specifico riferimento al controllo, oltre all’aggiornamento normativo, possono essere approfondite le tecniche di conduzione della verifica, anche attraverso simulazioni di visite ispettive di gruppo, propedeutiche alla discussione degli elementi emersi e quale sintesi del corretto metodo operativo.
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BIOQUALITÀ opera su tutto il territorio nazionale e il suo servizio è svolto da consulenti che sanno esprimere grande conoscenza in campo normativo ed esperienza nei diversi processi produttivi, oltre ad una rilevante specializzazione sulle modalità di controllo e certificazione delle produzioni sui principali standard che regolano il biologico.
L’attività di formazione, coadiuvata da esperti con competenze specifiche nei diversi comparti produttivi e della ricerca, è in grado di fornire aggiornamenti interpretativi della normativa sul biologico in sintonia con lo sviluppo di settore.
Infine, l’utilizzo di metodi di comunicazione informatizzati, consentono un agevole contatto fra il consulente e il destinatario delle informazioni.
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